Le prime sborrate transex bevute dal maresciallo Letta

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Dall’isola dei transex, il giovane avvocato Roberto Cherubini, era partito con il culo dolorante. Non per via delle inculate che si era preso, no. E neppure i litri di sborra che si era bevuto da quelle cappelle gonfie, gonfie di eccitazione e di sborra calda, erano responsabili del suo dolore anale. Il buco del culo gli si era arrossato perché lui, a differenza degli altri italiani che frequentavano l’isola, non andava avanti a panini e volle farsi delle belle scorpacciate di mazzancolle giganti. Era sul suo seggiolino sull’aereo, guardando fuori dal finestrino e ripensando con nostalgia ai cazzi dritti che gli avevano spinto in bocca fino alla sera prima; ripensava alle gagliarde sborrate a spruzzo che si era fatto fare sulla faccia e nella bocca. A volte si incazzava; c’erano dei trans che si menavano il cazzo davanti alla sua faccia per sborrargli a spruzzo ma non gli infilavano il cazzo in bocca sul più bello. Volevano vedere la sborra che gli invadeva il viso e quindi non gli sbattevano la cappella dentro la bocca. Poteva anche essere bello da vedere ma a Roberto Cherubini sarebbe piaciuto di più prendere il cazzo in bocca e sentire la sborra invadergli la bocca anziché vedersela spruzzare in faccia senza leccare la cappella nel preciso momento della sborrata. Quei degenerati transex volevano far centro con una spruzzata di sperma nella sua bocca come i bambini che fanno a gara con delle pistole ad acqua per vincere il bambolotto. Il cazzo lui lo voleva sentire in bocca; voleva sentire la cappella gonfia e liscia che si riempiva di sborra un attimo prima di rilasciare quella meravigliosa sensazione di calore umido che ti riempie la bocca; voleva sentire tutte queste sensazioni e berle fino in fondo. Il cazzo deve essere succhiato, con la bocca e con il culo. Ogni goccia di sborra che finisce sul pavimento o sulle lenzuola è una goccia di prezioso fluido magico che viene sprecata. Roberto era stato la notte sul cesso, a rifare quei gamberoni giganti tanto belli da vedere esposti all’aperto in vasche di ghiaccio ad una temperatura che non scende mai sotto i 30 gradi centigradi. Come cavolo si tiene il pesce in quel modo? E le mosche? E la polvere di strada? E fa un bel vedere ma non si tiene. I ristoratori erano dei cani. Mettere il pesce all’aperto, semplicemente appoggiato su una superficie di ghiaccio non preserva un accidente. Sarebbe stato interessante scoprire quale antibiotico usassero per dissimulare la puzza del pesce avariato. L’ultimo video trans che aveva fatto l’avvocato Roberto Cherubini la notte prima di lasciare l’hotel, si era preso un transex molto magro e grazioso. Il fatto sta che questo gli aveva messo subito in faccia un cazzo tutto ricoperto di caciotta puzzolente. Ma, porca puttana, siete transex, siete transessuali, non fate altro che incularvi, farvi inculare, inculare e sborrare, possibile che non sappiate che il cazzo va lavato? Ma da quanto poteva essere che non si sciacquava per avere una cappella così ruvida e puzzolente? Altre volte aveva fatto finta di niente, limitandosi a dispensarsi dal pompino. Stavolta gli saltò la mosca al naso; su quell’isola in particolare gli capitava di continuo. Con i meravigliosi trans dell’arcipelago di sud est non gli era capitato mai; avevano i cazzi puliti e profumati, nonostante non avessero l’acqua corrente in casa per lavarsi. E invece qui, sull’isola dei transex e dei trans, no, non si lavavano proprio, avevano l’acqua ma preferivano esser bestie. Il Cherubini lo mandò subito a lavarsi…
volume di sperma. xxx sborrate moltiplicate per il numero dei video trans. Quantità di sperma bevuto

…..il cazzo al gabinetto. Quindi, siccome in un’ora è difficile poter fare tutto, si sceglie di lasciar fare al trans quello che vuole; tanto si va con il trans per il piacere del cazzo, del cazzo in bocca che sborra, del cazzo in culo che spinge piano e scivola dentro fino in fondo senza problemi. Diciamoci la verità: questi sono i piaceri ai quali si aspira quando ci si trova con dei lady boy. Bere sborra, prendere cazzi nel culo; anche inculare, si, anche metterlo nel culo; ma inculare è incidentale. E i trans lo sanno, lo sanno bene; una volta che sei in camera, una volta che sono riusciti ad adescarti con le loro moine, mostrando culo e tette, una volta nella tana con loro, sei nelle loro mani. E un transex di 20 anni sa già che può farti tutto quello che vuole e che potrà, a suo piacere, inculare un giovane avvocato di 44 anni – che per essere avvocato sicuramente è ancora giovane vista la gigantesca quantità di nozioni e procedure che gli avvocati italiani ignorano – incularlo per tutta una notte, sbattergli il cazzo sulla faccia, infilarlo con forza in bocca e togliergli il respiro; sborrargli sulla bocca, iniettargli spruzzi di sborra calda a getto fluido dentro la bocca, nelle narici del naso, su tutta la faccia e poi ancora tutto addosso. A vent’anni un transex sa già che ha questo potere di sborrate con uomini di tutte le età, e, la cosa buffa è che sono loro a pagare per farsi inculare, per farsi sborrare in bocca dai transex e per vedersi torreggiare davanti quelle meravigliose cappelle gonfie e lisce prima delle benvenute spruzzate di sborra calda e fluida. trans. Video trans selezionati da Marcella Doccia. Sborra terapeutica

video Trans selezionati da Marcella Doccia sono classificati con perizia per scopo terapeutico. Alcuni pazienti della clinica “Salus Vagina Mea” dimostrarono di avere una grande considerazione dei video transex e degli annunci trans. Tra loro, un giorno, capitò a Marcella di incontrare il tenente Balestrino. Balestrino non scopava più con sua moglie da un paio di decenni. Con la terapia basata sul sesso anale e sul video trans con sborrate in bocca e inculate reiterate, il Balestrino non pareva mostrare alcun sintomo riconducibile a disturbi di natura organica o psicosomatica.  Il problema delle inculate che il balestrino negava alla moglie doveva trovare origine altrove. Marcella alternava sedute psicoanalitiche, tutte dedicate alla lettura degli annunci trans e allo studio degli annunci transex,  con sedute di video trans e di video transex. In principio il Balestrino doveva solo assistere ai video, poi, quando Marcella fu sicura che egli avesse superato alcune sue inibizioni, cominciò a far bere al Balestrino qualche sborrata di transex arrapato che giungeva all’improvviso nella stanza delle proiezioni dei video trans menandosi il cazzo e infilandoglielo in bocca proprio mentre il balestrino iniziava a bagnarsi tutti i pantaloni; il Balestrino era perplesso, più che spaventato, ma quando gli arrivò la prima spruzzata di sperma caldo dal trans sudamericano di turno si accorse che il sapore della sborra gli piaceva un sacco e che da quel momento in poi non avrebbe più voluto sprecare neppure una goccia. Prese a vederne a coppie di due alla volta. Cioè due coppie per volta due o tre volte al giorno. Per ogni coppia di trans che si faceva lui riusciva a venire una sola volta ma, in compenso, poteva bere doppia razione di acquina caldina che usciva dalle cappelle lisce e piene dei cazzi transex che gli sborravano in bocca e su tutta la faccia. Ecco perché, presto, Marcella iniziò a documentare gli straordinari successi della terapia basata sul video trans facendo dei video che ritraevano il tenente Balestrino che si faceva mettere i cazzi in bocca a due a due fino a che non diventavano dispari. Procedendo con la terapia dei cazzi in bocca al balestrino e della sborra a schizzi sulle sue labbra e fino in gola, Marcella Doccia si convinse che il Balestrino aveva delle funzionalità regolari ed era tempo di incontrare la moglie, per cercare di scoprire assieme a lei se potessero esserci altri problemi tra loro dei quali lui non aveva voluto accennare una virgola. La moglie faceva l’avvocato in uno studio illegale, si chiamava Antonietta Villa ed era una donna che a guardarla, al primo avviso da distante, ci si rendeva subto conto di cosa tenesse il Balestrino lontano dal suo culo. Era una scorfana con una faccia che dimostrava tutta la sua ignoranza e la sua brutale deficenza. Le piaceva scopare e gradiva il sesso anale, ma chi si trovava per incularla? Per il  Balestino i video trans e gli annunci transex erano l’unica via d’uscita dal tunnel delle seghe fatte a due mani. Continuò a bere.

L’esperienza anale del Balestrino non fu traumatica come quella che si poteva aspettare. Ed è tutta testimoniata nei dettagli dai video trans che sono stati selezionati e raccolti con grande perizia ed esperienza dalla terapista del sesso anale: Marcella Doccia. Il Balestrino si aspettava che potesse far male, ma, mentre era lì che succhiava il cazzo di uno dei trans con il quale girava il video transex, mentre era lì con la lingua ruvida di papille gustative che grattavano la liscissima cappella piena di eccitazione e pronta a sborrare del trans che glie lo menava davanti alla faccia, l’altro transex, perché i trans se li prendeva a coppie, due coppie o tre coppie per giorno, l’altro gli picchiettava il cazzo sul centro del buco del culo. Balestrino era convinto che avrebbe fatto male ma era anche così eccitato che non riusciva a sottrarsi a nulla; voleva che gli facessero tutto quello che volevano; voleva essere preso come una donna, succhiato come un midollo e leccato su tutto il corpo, come un gelato alla crema; voleva esser sborrato di sborra calda e fluida da tutti i treni di trans disponibili nella clinica; Marcella ebbe un bel daffare a convincerlo che oltre a lui c’erano altri pazienti dei quali bisognava prendersi cura nella clinica. Non ne voleva sapere, tutti i cazzi transex e tutti i video trans con le sborrate e i pompini, voleva farli tutti lui. E, quando si accorse di avere il cazzo nel culo fu sorpreso. Per tre motivi il Balestrino si meravigliò. Per prima cosa era un cazzo molto grande, avrebbe voluto succhiarlo e farlo sborrare per leccare tutta la sborra trans, ma il transex non gli aveva dato l’occasione; si era tenuto in disparte facendo il pompino a lui, senza farsi prendere il suo di cazzo; ora capiva perché, voleva tenerlo pieno e duro per incularlo, senza permettere a mani moleste di farglielo sborrare. Il secondo motivo di perplessità del Balestrino, che si ritrovava un cazzo enorme nel sedere senza aver fatto nulla per meritarselo, risiedeva nel fatto che, non solo non era stato affatto doloroso, ma, addirittura, se lo era trovato tutto dentro senza sentirlo penetrare dal centro del buco del culo fino allo sfintere anale interno. La magia dei trans che fanno i video transex e che sono bravi inculatori, è che ti infilano il cazzo nel culo senza che neppure te ne accorgi. Sono bravi a inculare e usano la tecnica giusta per picchiettare la cappella sul centro del buco del culo per abituarlo all’inculata prima di farlo scivolare dentro fino in fondo. E , sul terzo motivo, il Balestrino ricordava una sera al cesso di un autogrill del raccordo anulare. Si era imboscato in una toeletta con uno sconosciuto che si era fermato a pisciare e aveva mostrato un cazzo rosso dritto e pronto. Era mezzo ubriaco ed eccitato, prima si erano strusciati i cazzi, cazzo contro cazzo, in un abbraccio dolcissimo, e poi lo sconosciuto prese a infilarsi un preservativo; il messaggio era chiaro; voleva incularlo. Balestrino si girò per farsi inculare e l’altro gli spinse in culo solo la punta di quel cazzo ignorante che gli fece un male cane. Interruppero.

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e il transex si scusò con intenso rammarico. – “Sorry, sorry”. – Si, sorry; ma dio cane  possibile che non ci arrivi da solo? Cosa avete dentro quel cervellino piccolino che non funziona mai? Avete solo in mente scopare, inculare e farvi inculare? E, va bene. Sborra trans, sborrate transex e meravigliose inculate. Ma per fare queste cose bisogna prendere il cazzo in mano parecchie volte durante il giorno. E non vi rendete conto che puzza? Non vedete che, strofinandolo un po’ vi rimangono sulle dita dei frammenti di caciotta bianca? Non sentite che puzza di pecorino sardo stagionato? Con che coraggio, dico io? Ma, il bello è che il Cherubini era andato a farsi la doccia prima di passare al cazzo-cazzo e al doppio pompino tipo 69 con doppia sborrata simultanea. E com’è che lui, il cliente che paga stanza e transex per l’inculata, lui si fa la doccia e il suo amichetto trans no. Sai cosa stiamo per fare, se vedi che il cliente si fa la doccia, magari potresti essere invogliato o indotto a darti una sciacquatina anche tu, no? No. Allora vuole dire che questo depravato transex si è appena lavato a casa. Macché, bestie proprio. Cherubini ripensava alla manciata di biglietti che aveva lasciato sull’armadio prima di entrare in doccia. Non voleva lasciare il grano nei pantaloncini per non indurre il transex a inculargli anche i soldi oltre che inculargli il buco del culo. Dove nasconderlo? Aveva fatto un mucchio appallottolato e lo aveva messo in cima all’armadio.Era buio e il trans non sarebbe mai andato proprio a cercare li. Però, il giorno appresso, il Cherubini in aereo si domandava se li aveva ripresi tutti o se, inavvertitamente, si fosse dimenticato qualche biglietto da 500 o da 1000. Quelle notti sull’isola dei transex non si ricordava mai quanto beveva e quanto spendeva. Avrebbe ben potuto essere possibile che gli mancassero dalla tasca dei bigliettoni dimenticati sulla cima dell’armadio, come pure che se li fosse bevuti tutti senza saperlo; jin tonic dopo jin tonic, whiskey dopo whiskey, sborrata transex dopo sborra trans, e così via, fino all’esaurimento totale delle batterie e all’inevitabile inutile crollo fisiologico. Dopo la sciacquata di cazzo pretesa dal Cherubini, il transex riprese a letto quello che stava per iniziare poco prima; spingere il cazzo in bocca al Cherubini, come se fosse lui il cliente e Cherubini il suo schiavetto a ore. Avrà avuto una ventina d’anni e Cherubini più del doppio; tuttavia, tra i due quello che scopava con maggiore disinvoltura era il giovane transex. Il trans pareva la persona esperta e matura e il Cherubini era il suo oggetto di svago, pronto a farsi fare tutto o quasi, passivamente, come se fosse l’altro a pagare per un’ora di svago e di sborrate. Il bello e lo strano delle scopate e dei video trans e transex è che i trans si fanno pagare e dovrebbero essere disponibili a farsi inculare. Il fatto sta che maggior parte delle volte sono loro a sborrarti in bocca o a incularti. Certo, perché inculare tutti lo possono fare; uno che vuole inculare può inculare la moglie, la nipotina, la sorellina e, se ha una madre che è una vecchia troia giubilata come la cleopatra2006, può persino fare il culo a sua madre. Ma farsi inculare è un gusto irrinunciabile come anche quello di farsi sborrare in bocca una quantità industriale di sborra a spruzzi e zampilli fluidi, caldi e dolciastri. Così il Cherubini iniziò a succhiare il cazzo ripulito in doccia del giovane transex e sperava di non sentirselo sborrare troppo presto, visto che voleva anche farsi inculare. Il giovane trans gli

nculare, bere sborra a garganella, peni grossi, peni lunghi, video trans, video transex, sborrate bianche da cazzi neri, annunci trans: “siamo stufi della situazione della prostituzione italiana, vogliamo fare una bella festa trans con molti transex che inculano e sborrano sborrate trans”.Video Porno Transessuali  Video Inculata transessuale  Sborrate Transessuali    Batteria di Cazzi Transessuali  Video Porno Transessuale
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era un genovese stanziato a La Spezia che non usciva mai con gli altri marinai perché non aveva parole da scambiare con loro ed era stufo di sentire i soliti discorsi sul transessuale che contraddistinguono la conversazione tipica del militare italiano medio. Poi loro andavano a puttane e a lui non piaceva scopare quelle vecchie bagasce giubilate che battono le strade italiane. Erano brutte, drogate, trasandate, puzzolenti e con le calze rotte; poi si facevano scopare come se stessero facendo un piacere al cliente che le pagava; se per caso una goccia di sudore del cliente cade loro sul viso si incazzano e iniziano a lagnarsi; dopo che venivano pompate per due secondi e mezzo, iniziavano a lamentarsi e ti rompevanono i coglioni per farti fretta: – “e beh, ma mica stiamo qui tutta la sera. Se ci devi mettere così tanto devi pagare un extra”. -  Il video transessuale le scopate e i bocchini con ingoio totale di sperma di sborrata transessuale, le inculate del transessuale e le orge di transex amici del transessuale; queste cose meravigliose, come bere sborra di transessuale e farsi inculare da un transessuale, come mai hanno così tanto successo in Italia? Ma proprio perché le puttane italiane sono le più lerce, fetenti e stronze drogate che si trovano sul pianeta; hanno la figa spellata e arrossata, dei pelacci acidi e grigiastri ed emanano un odore che è come quello di chi si lava poco il culo. Faceva bene il giovane marinaio a inculare la moglie del tenente Balestrino, mentre lui seguiva le partite della sua squadretta, sperando di trattenersi con qualche ritardatario nudo in doccia, dopo la partita, per consolarsi dell’inevitabile sconfitta con qualche cazzo-cazzo, come avrebbe fatto meglio con il transessuale, o con qualche cazzo in culo, meglio ancora; piuttosto che stare con sua moglie, il tenente Balestrino preferiva i pompini nelle docce ai giocatori ritardatari, i video transex con il transessuale e i video trans con le più grandi inculate del transessuale con il cazzo lungo e drittissimo. Vedere video transessuale e fare sesso con il transessuale in Italia è un’esperienza forzosa. Ma l’inculata transessuale è da provare.

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About VergineCertificata

Ivana Giacomello, giornalista e avvocato, laureata in Scienze Economiche Restrittive, con lode, alla Bocchini-Bocconi, con specializzazione in PADRVE (Politiche Austere e Diete Rigorosissime Ventennali) che le ha consentito anche di ottenere il prestigioso titolo onorifico Magna-Carta, in mancanza di polenta, dall'IMF (Impegno Mondiale per la Frugalità); laureata a soli 19 anni, ancora Vergine, Ivana Giacomello si è guadagnata il titolo di Vergine Certificata, che ancora conserva con orgoglio e con il quale firma tutti i suoi articoli e che ha mantenuto anche dopo aver dato alla luce due idioti, figli di padre ignoto; il miracolo si è ripetuto, esattamente come era capitato a quel tale figlio di falegnami che, stando alle favole religiose, tutte, perché sono tutte uguali, è stato prodotto da una vergine, da una donna che praticava esclusivamente sesso anale da quando, giovanissima, aveva iniziato a far sparire cazzi col culo all'insaputa dei familiari e dei colleghi di lavoro. Presso gli archivi della Guardia di finanza e di altri organi di polizia giudiziaria, come pure presso tutte le agenzie di spionaggio e l'ufficio politico, Ivana Giacomello, grande succhiatrice di pisello, era anche nota anche come "Ivana la puttana" e "Ivana Gran Puttana", alla quale non era dato l'uso della lingua italiana. Grazie alla superficialità con la quale faceva le sue indagini giornalistiche e alle sue patetiche competenze linguistiche, Ivana aveva un trafiletto fisso su una rubrica del Corriere della sega, presso il quale si era trovata ad ammirare un altro giornalista semi-analfabeta: Beppe Sederini, al quale aveva anche fatto parecchi pompini. E fu proprio per lui che la Giacomello, per noi, affettuosamente, Vergine Certificata, sempre e soltanto inculata, scrisse le famose "sedici regole per i succhiatori" che lo stesso Sederini enunciò, senza richiesta né invito da parte di nessuno, nella conferenza ai succhiatori della Commissione Europea. Ispirato al Montanelli, che dai tempi di Mussolini era sempre stato un opportunista per difetto naturale d'animo, Beppe Sederini si lasciò proferire la seguente sequela di inutili ovvietà, pensando che qualcuno potesse veramente essere interessato al suo inutile e sfarfallante "pensiero": 1) Avere qualcosa da succhiare 2) Succhiarlo 3) Leccarlo brevemente 4) Non tirarlo (semmai, accarezzare la parte pendente e arricciata sotto) 5) Farlo restare diritto e chiaro 6) Farlo venire subito 7) Leccare lo scroto in modo interessante 8) Usare il dito italiano (infilarlo nell'ano) 9) Non calpestare i coglioni (quelli vanno solo leccati) 10) Non gettare mozziconi dal finestrino 11) Non Spegnere le luci, vale la pena di fare video e foto 12) In caso di nebbia, accendere gli antinebbia 13) Non sprecare neanche una goccia 14) Accogliere gli spruzzi e gli schizzi 15) In vista di grandi eiaculate, rallentare (ma bere a garganella) 16) Evitare i morsi alla cappella.
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