Una coppia di transessuali laotiani per l’avvocato Shroeder

Un hotel pieno di puttane pronte a farsi scopare per una ventina di dollari, ma tutte fidanzate. Si atteggino tutte a compagne di viaggio nonostante abbiano venti – trenta anni a cranio e i loro fidanzati paganti siano tutti ultra sessantenni. Michael non lo sapeva che il bus partiva alle 3 e mezza, al telefono aveva sentito 12 e 30, quindi era arrivato alle 11 e 30 e questo voleva dire che avrebbe dovuto aspettare con il culo parcheggiato all’hotel.

C’era un via vai di puttane impressionante, ma tutte camminavano in fretta e nessuna lo guardava. Erano tutte impegnate con i loro fidanzati dai capelli bianchi come la neve e dalla faccia cadente come il prosciutto cotto stracotto che si compra a Manila. Lui le guardava e si domandava come mai certe puttane potessero non trovar di meglio da fare che andare con dei cialtroni che potevano esser loro bisnonni. Era strano, con la fame di fica che c’è in giro. Pensa gli americani per esempio. Quelli hanno una fame di culo, fica, tette, bocchini, pompini, inculate e scopate con preservativo che nemmeno gli italiani potrebbero stare al passo con loro; sennonché bevono come le spugne e gli italiani restano a cazzo duro più tempo di loro, pur avendo meno fame; infatti qualche femmina affamata e decente ancora si trova in Italia. Ma negli Stati Uniti che cazzo di fiche trovi? Chi sono quegli stronzi che vanno negli USA, magari in California oppure in Florida, e tornano raccontando le bellissime e fantastiche vacanze che hanno fatto in America? Come si fa a dir bene di una vacanza durante la quale non si scopa almeno 4 volte al giorno? Fai il conto di tre, quattro settimane in California. Le donne che girano sono delle vacche gigantesche con i culi e le trippe che sono geneticamente mutate per via degli esperimenti nucleari. A famiglie di obesi vengono ad affollare le spiagge di Lajolla e di palm beach con i loro frigoriferi portatili e le loro frittate da 24 uova a testa per colazione, con Ketchup e mostarda, tanto per rovinare completamente l’organismo. Allora uno come Bruno, che negli USA ci era andato proprio nel 1991 e – seguendo il consiglio di un suo collega cretino di Milano che non poteva che essere un amministrativo – era andato proprio a San Diego e a Los Angeles in California. 4 settimane senza scopare. 4 Settimane! E quel coglione gli aveva detto: “è bellissimo, ti noleggi un’auto e giri, le macchine non costano un cazzo eccetera…” e la fica? E il culo? E i bocchini con ingoio totale preannunciato? Bruno Arquati aveva preso una macchina a noleggio con aria condizionata e cambio automatico. E, sti cazzi?

Marcella Doccia ha fatto anni di studio sulle pratiche di sesso e ha ben in mente come si selezionano i film hard sexi. I migliori video xxx transex di sborra transessuale e di culi. Amatoriali integrali con i video Porno amatoriali inculate reali e di puttane vere o di mestiere prodotti da Marcella Doccia in versione integrale. Conviene bene lasciare un flebile contributo alla nobile causa della terapista dei gran pompini fatti col buco del culo.

Esperienza certamente migliore degli anni passati nell’hinterland milanese a farsi pippe con la sinistra che tremolava per via del braccio sinistro dolorante e sempre vicino all’infarto. Si era trasferito a Baretto, un paese vicino a Subi. Uno che non vuole bere non può astenersi dall’alcol e dalle puttane se si trasferisce in una località che già dal nome invita a un gotto con qualche troia compiacente. Comunque Massimo aveva capito di non essere alcolizzato; aveva visto che poteva stare anche senza bere, quindi, essendosi conto che poteva stare senza bere per qualche ora, decise di riprendere a bere visto che non era ancora alcolizzato. E si fece tanta di quella birra che non si capisce come mai non sia stato ricoverato nella clinica Salus Vagina Mea per via delle emorroidi psicosomatiche. Video Porno Transex: Transessuali sensuali, inculate e sborrate, sborra xxx

lavorante sulla stessa zona costiera in cui aveva portato il suo culaccio a smerdare, decise di un tratto di farsi un transessuale. Decise di farsi inculare da un Transex ma non ve n’erano nella terra di pazzi in cui lavorava quel cornuto con la moglie petulante che si faceva inculare tutti i giorni da altri italiani e a lui chiudeva solo il telefono in faccia. Quindi andò al cesso pubblico degli uomini e iniziò a pisciare mettendo cazzo e palle alla berlina del primo pisciatore depravato che avesse voluto considerarlo. Ne arrivò uno e lo prese in tale sesso considerazione che iniziò subito a incularlo. Inculate da Transex xxx

 

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Lo stesso vale per il sesso anale. Farsi inculare è anche più eccitante che inculare. Quindi le donne che sono indolenti e che non vogliono fare i bocchini con ingoio o che rifiutano il sesso anale vuol dire che nascondono qualche altra terribile verità. Per esempio vuol dire che si sono appena fatti inculare dall’amante o che si sono fatte appena sborrare in bocca da un amico o un ex compagno di liceo incontrato per la via. Con il pretesto falso che non piace la sborra o che il sesso anale è doloroso, si nascondono e celano la loro natura fedifraga.

 

 

fare un pompino a un transessuale sensuale e poi farsi inculare dal transex è una cosa utile oltre che piacevole. Serve a imparare che la sborra è in genere buonissima da gustare e che farsi sborrare in bocca è anche meglio che sborrare in bocca. Lo stesso vale per il sesso anale. Farsi inculare è anche più eccitante che inculare. Quindi le donne che sono indolenti e che non vogliono fare i bocchini con ingoio o che rifiutano il sesso anale vuol dire che nascondono qualche altra terribile verità. Per esempio vuol dire che si sono appena fatti inculare dall’amante o che si sono fatte appena sborrare in bocca da un amico o un ex compagno di liceo incontrato per la via. Con il pretesto falso che non piace la sborra o che il sesso anale è doloroso, si nascondono e celano la loro natura fedifraga.

 

se non si prova a farsi sborrare in bocca ci si lascia imbrogliare dalle donne indolenti e furbette. Inculate.

, con i cazzi duri che spingono in bocca in senso contrario, finisce sempre con il transex che ama dare il cazzo e preferisce farselo succhiare e leccare anziché continuare con il 69. Quindi, come si accorge che il suo cliente inizia a goderselo, si alza e gli da il cazzo da mangiare e con tanta sborra da bere

Sogni nascosti di sesso forte che sono inconfessabili. Transex e transessuali rendono questa operazione del farsi inculare meno violenta e meno omosessuale, più accettabile. Farsi inculare da un uomo mezzo donna pare una visione meno aggressiva. Fatto sta che il cazzo è ciò che si vuole e la sborra il frutto di ciò che si cerca. Per quanto un transessuale paia una donna, se è un transex negro, stai sicuro che ti vuole inculare e poi vuole farti una sborrata in bocca. Video Porno Gratis e brevi racconti erotici di inculate e di sborrate; non è sex se non c’è il Transex. Puttane. transex più sexi sono i trans sudamericani, seguono i tranny negri e in ultimo quei pigliainculo dei xxx taialndesi. Video Porno Gratis Transex: per fare un trenino di inculate con i trans negri prendi il Trans African Express. Sex con i Transex più sexy e sex

Dal mio cazzo succhierai il nettare che ti farà giungere alla pace dell’Eden, leccandomi le palle udrai dalla mia bocca solo parole d’amore, facendoti inculare sentirai il piacere di essere donna, inculandomi potrai darmi la felicità che solo il signore e il cazzo tuo possono dare.

Così ha detto il transessuale Exechiele, che succhava la sborra come se fosse stato miele. Video Porno Transex

Pompini, sborrate in bocca e in culo. Racconti Erotici e video porno sexi amatoriali di Transex negri che si inculano bianchi facendo loro un xxx avvolgimento completo di cappotto nero sudato sulle loro pallide schiene bianche sottomesse al godimento anale. Desiderio di abbandonarsi al cazzo, di farsi dominare e prendere come una donna, farsi sedurre ed inculare. Video Porno Gratis Transex

L’inverno scorso sono andato in ferie nelle Filippine; volevo provare a fare le immersioni e a Boracay dove mi avevano detto che mi sarei trovato bene; dicevano che era un paradiso splendido e tutto il resto. Il fatto sta che per andare Boracay dovevo passare per Manila. Pensavo di stare una sola notte e di ripartire, ma, dopo aver conosciuto Angela e David, al diavolo le spiagge e le immersioni; mi sono trovato a fare cosine bellissime e dolcissime senza dover uscire di stanza. Ho preso una camera al City State Tower Hotel, una stanza senza finestre. Non ero particolarmente contento della camera. In ogni caso pensavo di passarci una sola notte e di adattarmi. Il Grill Pub Munchen è proprio di fronte all’hotel; cucina tedesca, strano – pensavo – in ogni modo avevo fame e mi sono fermato a mangiare una cotoletta panata con le Bratkartoffeln. Si mangiava proprio bene e da allora ci sono tornato praticamente tutte le sere.La saletta è piccola, ci sono due tavoli da quattro posti, uno a destra e uno a sinistra, appena si entra. Poi altri due tavolini da due, entrambi sul lato destro della sala, di fronte al banco bar. Io mi sono seduto da solo in uno dei due tavoli per quattro, l’unico libero, quello sulla destra. Ero stanco morto, appena seduto mi resi conto che ero distrutto. Ho ordinato un rum e coca cola, appena me l’hanno servito l’ho bevuto tutto d’un fiato e ne ho ordinato subito un altro. Il rum e’ prodotto nelle Filippine, e’ buono e non costa caro, si ricava dalla fermentazione della melassa della canna da zucchero. Dopo il secondo cominciavo a stare meglio, mi sentivo meno stanco e più rilassato; agli altri tavoli la gente mangiava in tranquillità e tutto andava alla perfezione. Sennonché deve sempre venire qualche guastafeste rompicazzo a invadermi il territorio; che cazzo mi frega se ho un tavolo per quattro e sono da solo? Sono capace di mangiare e di spendere per quattro persone se mi ci metto e poi era l’unico tavolo libero e a me piace stare comodo.Quando non trovo posto io che faccio? Vado da un’altra parte; oppure aspetto, ma mica mi metto al tavolo con altra gente. Invece loro due stronzi sono venuti sfacciati a chiedermi se potevano sedersi al mio tavolo, che dovevo dire? Ho detto si, anche se avrei preferito che se ne fossero andati. Nel frattempo che i due si accomodavano e ordinavano da mangiare io mi ero già fatto fuori il quarto bicchiere di Rum e coca cola, e, ovviamente, avevo gia’ ordinato anche il quinto. Loro due di fronte a me, tranquilli, come se io nemmeno esistessi, e io li guardavo come a dire: “ma non stareste meglio per conto vostro a tubare in un tavolino per due?” Lui alto, relativamente magro e pelato, poteva somigliare a Gary Cooper; pero’, visto che era completamente calvo, gli dicevano che somigliava a Yul Brinner. Lei era proprio carina, alta, con la fronte ampia e lunghissimi capelli neri. Il Rum cominciava a fare un po’ effetto nel sangue e ho preso a rilassarmi fino a che non abbiamo proprio iniziato a chiacchierare come vecchi amici.Lei diventava sempre più Bona e lui sempre piu’ simpatico. Me la sarei scopata li, sul tavolo, mentre gli altri incuranti continuavano a mangiare; invece mi toccava stare a sentire le battute cretine di David, che era anche simpatico con quell’accento argentino, ma in fondo in fondo era un poco stupidino.ma non sono più riuscito a mangiare niente, le gambe erano ingessate e non potevo muovermi. Mi sono turbato fino al punto che non ho più parlato; abbiamo pagato il conto in silenzio e ci siamo infilati nell’hotel; David ha chiamato l’ascensore e siamo entrati. Lei ha cominciato a baciarlo in modo vistoso ed esagerato, stringendolo forte e dandomi le spalle, ancora come se io non fossi esistito in quel ascensore; proprio mentre lei se lo pomiciava in modo sempre più appassionato e libidinoso lui me l’ha spinta contro. Il suo sedere tondissimo e rosso di slippini rossi, avvolto in minigonna di jeans, arrivava più sopra rispetto all’altezza del mio cazzo e mi spingeva la pancia sculettando in cerca di ostacoli duri. Non ci arrivavo ad appoggiarglielo come voleva, ma lui me la spingeva contro e lei continuava a muovermi il culo addosso; l’ascensore doveva arrivare solo al settimo piano ma non arrivava mai. Mi sentivo il fuoco scoppiarmi fuori dai pantaloni e mi sono accovacciato sotto il di lei e ho iniziato a leccare tutto quello che cera, lo slip rosso, i nerissimi peli della fica che sconfinavano dall’elastico rosso, la fica, il culo, tutto; l’ho lavata completamente. L’ascensore e’ arrivato e siamo volati in quella camera senza finestre. David si e’ infilato nel bagno a fare una doccia; io sono rimasto solo con la megafiga, mi sono buttato a letto con lei e mentre le mordevo i capezzoli le ho infilato il cazzo dentro; lentamente ma tempestivamente, prima che cominciasse a lamentare che non avevo il preservativo. Lei se ne e’ venuta la prima volta quasi subito, e era gia’ stata li li per venire in ascensore mentre la leccavo da sotto la gonna quasi seduto sul pavimento. Poi mi e’ salita sopra e l’altro suo amico usciva nudo dal bagno con il cazzo duro puntato verso di noi come un’arma. Lei mi montava, prendendosi tutto il dentro da sopra di me; scivolava in avanti e di lato, poi dietro e dall’altro lato. Lui da dietro iniziava a baciarle la schiena e a quel punto la sua presenza non mi dava proprio nessun fastidio, al contrario. La cosa incredibile e’ che, dopo averla baciata e leccata dal collo alla schiena, la sua lingua era giunta a leccare anche le labbra aperte della sua vulga che si prendeva il mio cazzo; David aveva una lingua lunga come un serpente, e continuava il suo percorso fino alle mie palle, e le leccava in un modo che quasi ero li per riempirle la figa di sborra e farla saltare come davanti ad un idrante di sperma. Poi David ha preso a incularla e da quel momento l’abbraccio era un vero e proprio abbraccio a tre. Io ero esaltato mentre guardavo la faccia di lei; lei godeva e mi guardava, come se fossi l’unico responsabile di quello che le stava capitando; lui godeva e mi guardava con occhi socchiusi; gli ho stretto i capezzoli e ho tirato la sua schiena sudata verso di me. Erano tutti  e due sopra di me, lei  che mi succhiava il cazzo con la figa e lui che la inculava toccandomi le palle e le gambe; io che gli ripassavo tutta la schiena sudata con un abbraccio che li chiudeva entrambi, mi eccitavo guardando le loro facce morbose e libidinose. Siamo venuti tutti e tre assieme, senza tirar fuori i piselli dal corpo impalato di quella bellissima indigena con la fronte ampia. Poi siamo rimasti fermi, lei riempita in ogni buco e noi ad aspettare il prossimo giro. Dopo dieci minuti abbiamo ricominciato, e lo sperma di entrambi colava fuori da tutti i suoi orifizi, facendoci scivolare su una viscida combinazione di peli, palle, sborra e secrezioni vaginali. Una vacanza bellissima, indimenticabile. Non ho mai più fatto il corso sub per le immersioni; e chi se ne frega delle immersioni chi se ne sbatte dei coralli e dei delfini. Il paradiso possiamo averlo dentro di noi o dentro i nostri compagni di letto. Mi chiamo Irina, ho 32 anni, sono assessore in un comune nella provincia del Lazio. Sono appena tornata da una vacanza a Colombo, Shrilanka, dove sono andata con mio marito Giorgio. Lui dice che si e’ divertito,  ma io mi sono rotta di stare sempre a fare le stesse cose; e poi lui era pigro di scoparmi; pensava solo a mangiare e a guardare la televisione; mangiava e si addormentava, come un vecchio rincoglionito. Ha solo 43 anni, una cappella enorme e le palle sempre gonfie. Perché si era impigrito in quel modo? A volte basta e avanza per rovinare la vacanza. Per fortuna siamo andati e tornati presto, con un bellissimo volo Emirates Airlines. Una compagnia eccellente. Sull’aereo ci sono 7 hostess di 7 nazionalita’ diverse; ognuna parla 4 lingue e ognuna e’ madrelingua di differente nazionalità. Brillante. Una era coreana, una cinese, una araba, una europea e così via. Se trovavi un ospite che non parlava inglese poteva parlare la sua lingua. E siccome Giorgio non parla bene l’inglese – lo parla proprio come un bifolco di Soriano al Cimino – avevamo la nostra hostess personale: madrelingua italiana. Sto stronzo di mio marito cominciava a essere tutto sdolcinato con lei e le guardava sempre il culo ogni volta che passava o mentre se ne andava, la richiamava con un sacco di scuse cretine e le faceva dei sorrisi che sembravano quelli di un bambino ruffiano e leccacelo che vuole scroccare a tutti i costi un gelato alla panna montata. “Perché non le chiedi il numero di telefono” gli ho detto. E lui, no, che c’entra, mica voglio farci niente con questa. Allora il numero l’ho chiesto io. Si chiamava Loredana, era di Treviso ed era una gran troia. Dopo un volo intercontinentale aveva un giorno e mezzo di riposo; Giorgio lo sbavava e allora io l’ho invitata alla nostra casa sul lago di Vico. “Certo, volentieri” – dice lei – ma vengo con il mio fidanzato. Bene, dico io, così Giorgio la pianta di fare il cascamorto. Quella sera ho preparato una cena coi fiocchi e il vino che mi sono bevuta mentre cucinavo era in gradazione sempre crescente con gli altri che ho servito poi a tavola. Lei, Loredana, con un vestitino di seta che le scoppiava addosso, veniva in cucina a darmi una mano. Ridendo e scherzando mi sono ritrovata a darle dei pizzicotti sulle sue tette toste diragazzina ventenne e lei me li ridava in rimando; poi un pizzicotto sul sedere, e lei me lo ridava; poi un ditino che spinge sull’addome e lei….lei mi salta addosso e mi ficca la lingua in bocca fino in gola. I nostri capezzoli si toccavano, si spingevano con prepotenza, e le nostre labbra si divoravano. L’ho stretta forte forte, non capivo come poteva essere che il vino mi facesse un effetto cosi’ strano, comunque la mia figa era cosi’ bagnata che avrei potuto riempirre un bicchiere se me lo fossi messo in mezzo alle cosce; la mia figa troia e puttana era affamata, affamata di attenzione e di baci, grondante e sgocciolante di liquido torbido e caldo; in quel momento arrivo’ Giorgio. Chissà come si sara’ sentito; uno entra in cucina e trova la moglie mezza nuda che si bacia con una ragazza giovanissima e focosa. Io so come mi sentivo io – ero fradicia e maledettamente porca -  mai un uomo era riuscito a farmi eccitare come quella maialina trevigiana. Se ci ripenso mi ribagno tutta di nuovo. Il porco di Giorgio non ha perso tempo: e’ venuto dietro di lei e le ha subito messo il cazzo sul buco del culo, spingendo e picchiettando dolcemente, e infischiandosene del fidanzato geloso. Ovvio che il fidanzato non vedeva nessuno e poi e’ venuto anche lui. L’ho invitao alla festa. Giorgio inculava la trevisana e io lo odiavo per questo; il mio culo e’ meno sexy di quello della giovane hostess?Lo odiavo e allo stesso tempo mi eccitavo a guardare la sua faccia che godeva mentre la scopava. E più mi eccitavo e piu’ la baciavo. Lui la incualava e io la baciavo, le mordevo i capezzoli, i suoi tosti, tostissimi e violacei capezzoli che parevano pezzi di liquirizia da masticare lentamente e lungamente. Sarei rimasta anni, secoli, a leccare quelle bellissime tette, ne’ troppo molle ne’ troppo dure, con i capezzoli pieni che si riempivano ancor piu’ e piu’ mentre continuavo a stringerli fra i denti. Anche io volevo essere inculata in quel momento; Giorgio, quel porco degenerato che si inculava la giovinetta, doveva vedere che anche il ragazzo giovane si faceva volentieri il buco del culo della tardona. E, stupefatto, arrivo’ in cucina; E segue pag 28non riusciva a credere ai suoi occhi. Teneramente l’ho invitato a venire, gli ho preso la mano e me la sono messa sul seno, gli ho aperto i pantaloni, gli ho preso il cazzo e me lo sono messa nel sedere, al caldo; ero così bagnata che gli umori vaginali potevano fare il loro lavoro meglio di qualsiasi altro lubrificante vaginale da usare per il culo.  Le due bordate di sperma bollente arrivarono assieme, o quasi, nei nostri profondissimi condotti anali. E che spasso, che bellissima festa di cazzi nei sederi. La prima volta ando’ cosi’ ma da allora ci incontriamo ogni volta che lei ritorna da un volo intercontinentale. Le ho gia’ leccato tutto il corpo molte volte come un leccalecca e conosco ogni suo sapore. Facendo a turno con mio marito Giorgio. E, quando lui e’ troppo preso a leccarla, allora io vado a leccare il cazzo del suo fidanzato. Mi ha gia’ sborrato nel sedere e mi e’ venuto in bocca un sacco di volte; curioso, non so ancora il suo nome. Quello di lei lo so bene invece; Loredana, puttanella trevigiana; mi aveva toccato nell’intimo così a fondo fino ad arrivare dove nemmeno il più lungo dei cazzi neri avrebbe potuto giungere.

Tre Puttane di mestiere vennero vicino a Massimo Mussi a fare massaggi e moine per scroccargli da bere. Quando videro che non c’era niente da fare, due di loro levarono i tacchi e una rimase a toccarlo sulla coscia vicino al cazzo e sfiorandogli le palle. Massimo decise di scoparla e di provare a incularla e magari di fare con lei un video porno amatoriale. Niente da fare. Meglio fare il video porno amatoriale con un transessuale sensuale piuttosto che prendere le inculate con quelle puttane indolenti e deficienti che non hanno voglia e neppure attitudine a fare il mestiere delle puttane. Video Transex Gratis Sex in xxx, racconti erotici sexyRacconti erotici Zen e sexi per Massimo Mussi, cercatore di puttane da inculare per fare video porno amatoriale. Pagata la tassa al sexy Sex galleggiante di fronte al Blue Rock – ristorante di mangia-merda xxx australiani, Massimo si portò in camera la puttana appena presa. Presa per modo di dire perché non solo non riuscì a incularla, a scoparla, a venirle in bocca e a fare un video porno amatoriale. La troia nanerottola iniziò a rompere i coglioni subito appena arrivata in camera. “Ho fame”. “Va bene, prima scopiamo poi ti porto a cena”. “No, ho fame adesso”. Ho detto prima ti scopo, ti inculo, e poi andiamo a cena. Iniziando a xxx spogliarla: “Ma devo farmi la doccia”. “Cazzo, e non potevi farla prima di uscire? Fai veloce”. “Mi ci vuole lo shampoo” e prende una delle bottiglie di shampoo sulla mensola dei prodotti a pagamento che l’australiano figlio di puttana ha messo lì apposta per inculare il suo cliente coglione medio….La storiella continua ma meglio Transex, meglio transessuali.Racconti Erotici: 102 e più motivi per preferire transex, transessuali e persino gay alle puttane del blu rock. Solo mangia-merda australiani e americani possono realizzare i loro sogni al blu rock. Massimo Mussi si era già incazzato e spazientito con quella puttana che voleva farsi lo shampoo a sue spese xxx nonostante che per farla uscire da quel bar di mangia-merda avesse già speso 1500 pesos. “Va bene, fatti lo shampoo. Lo sbaglio lo ha fatto il titolare dell’hotel a mettere tutto in vista a pagamento.” “Voglio anche il balsamo”, riprende la troia. “Ma ‘ndo stai, al parrucchiere? Sei qui per scopare, far pompini con ingoio, farti inculare oppure credi di essere in un centro di bellezza per puttane sexi sottosviluppate? Niente balsamo, ti arrangi”. La meretrice con le gambe corte rimase un po’ a puntare i piedi e poi Mussi decise di Mandarla via. Meglio un transex, meglio succhiare cazzi e palle di transex senza tatuaggi piuttosto che caricare puttane sottosviluppate. Sex pompini e sborra di sborrate a catinelle.Che razza di puttane sono le troie che battono il blu rock? A Massimo Mussi saltò la mosca al naso. Fece per cacciarla via e la puttana chiese per favore di perdonarla e di rimanere. Massimo riprese allora a spogliarla e a baciarle i capezzoli. “E ma ci vuole il preservativo” Interruppe la nana vacca indolente con l’aria di chi cerca sempre di perdere tempo e non passa al sodo e cioè a farsi inculare, scopare, sborrare sborrate di sborra intensa in bocca fino in gola. Macché, perde tempo e si divaga, lo shampoo, il balsamo, il preservativo. “Lo so, dio cane, che cazzo ti credi puttana sottosviluppata dalle gambe troppo corta per fare la puttana.” Sempre più incazzato Massimo andò a farsi la doccia per cazzi suoi, mentre invece avrebbero dovuto farla assieme e lui avrebbe dovuto fingere di non saper niente sui preservativi e infilarle in culo due metri di cazzo storto a sinistra con una cappella rovente che le avrebbe dovuto riempire il retto e lo sfintere anale interno di sborra ancora sotto la doccia. Meglio sex Transex, meglio transessuali, meglio Tranny e Trans tutto trans Che razza di puttane sono le troie che battono il blu rock? A Massimo Mussi saltò la mosca al naso. Fece per cacciarla via e la puttana chiese per favore di perdonarla e di rimanere. Massimo riprese allora a spogliarla e a baciarle i capezzoli. “E ma ci vuole il preservativo” Interruppe la nana vacca indolente con l’aria di chi cerca sempre di perdere tempo e non passa al sodo e cioè a farsi inculare, scopare, sborrare sborrate di sborra intensa in bocca fino in gola. Macché, perde tempo e si divaga, lo shampoo, il balsamo, il preservativo. “Lo so, dio cane, che cazzo ti credi puttana sottosviluppata dalle gambe troppo corta per fare la puttana.” Sempre più incazzato Massimo andò a farsi la doccia per cazzi suoi, mentre invece avrebbero dovuto farla assieme e lui avrebbe dovuto fingere di non saper niente sui preservativi e infilarle in culo due metri di cazzo storto a sinistra con una cappella rovente che le avrebbe dovuto riempire il retto e lo sfintere anale interno di sborra ancora sotto la doccia

Transessuali sensuali e pompini a doppia mandata con i cazzi che vanno in senso inverso nello scambio a sessantanove con il transex che abbia le palle attaccate e non mosce come quel frocio di Giorgio. Tutto ciò è grandemente preferibile rispetto alla rottura di coglioni di portarsi una puttana sottosviluppata e a pagarla per prendersi solo inculate. Dopo lo shampoo, il balsamo, la doccia, ora accende la TV e il ventilatore per asciugarsi i capelli. Massimo Mussi odiava più di tutto il rumore del ventilatore. Ma le puttane, come arrivano in camera, che cazzo accendono a fare la televisione? Sono a scopare o sono lì per dormire e sbragarsi sul letto con il telecomando in mano anziché il cazzo? Dovrebbero mettersi subito a succhiar cazzo e palle già sulla via per la camera, già mentre i loro clienti rifanno la birra pisciando in giardino dovrebbero prendere il cazzo in bocca che ancora piscia. Macché, perdono tempo al cazzeggio con cena, shampoo, balsamo, ventilatore e TV. Poi aspettano l’alba possibilmente facendo meno pompini possibile e scopando e facendosi inculare meno che possono. Puttane, troie disoneste e indolenti. Meglio farsi un Transessuale che ha voglia di inculare e di farsi inculare.102 Racconti Erotici a dimostrazione che Massimo Mussi faceva bene a preferire transex e transessuali con sborrate di sborra fluida e cazzi duri che venivano su come grosse sorprese di carne dai vestiti da sera piuttosto che andare con puttane indolenti e deficienti. Qualche mangia-merda americano si è dato la pena di fare un sito web con la recensione dei più di 200 bar di puttane e di go-go girls che ci sono in quella città. Già il fatto che uno abbia tempo di descrivere dei bar di puttane come fosse la recensione del gambero rosso ti dice che la gente ha proprio sempre e solo tempo per il cazzeggio e per le coglionerie di tutti i tipi.

A parte questo, e a parte alcuni dolcissimi transessuali che si fanno inculare e ti sborrano in bocca sperma fluido e abbondante con cazzi sempre duri e sempre rivolti a nord, i go-go girl sono tutti uguali. E non importa quante puttane riesci a contare, sono tute uguali; già da come ballano si capisce che non hanno voglia di fare un cazzo e che non si faranno scopare e inculare come si vede nel video porno amatoriale. Se quel fesso ha avuto tempo di fare quella specie di guida Michelin delle puttane go-go girl, vuol dire che ci sono negli USA anche posti peggiori; posti in cui anziché una puttana o un dolcissimo transex, ti tocca spendere 500 dollari per scopare una che non sa scopare e poi altri 2000 per uscire di prigione su cauzione. Ecco perché quando si scopano quelle puttanelle sottosviluppate filippine dei go-go bar credono di aver avuto “Great Sex”

102 Racconti Erotici a dimostrazione che Massimo Mussi faceva bene a preferire transex e transessuali con sborrate di sborra fluida e cazzi duri che venivano su come grosse sorprese di carne dai vestiti da sera piuttosto che andare con puttane indolenti e deficienti. Qualche mangia-merda americano si è dato la pena di fare un sito web con la recensione dei più di 200 bar di puttane e di go-go girls che ci sono in quella città. Già il fatto che uno abbia tempo di descrivere dei bar di puttane come fosse la recensione del gambero rosso ti dice che la gente ha proprio sempre e solo tempo per il cazzeggio e per le coglionerie di tutti i tipile puttane che accompagnavano i suoi compagni di sventura clienti di quell’albergo di beccamorti in cui s era sistemato per un po’ gli domandavano: perché non ti accompagni con una lady? Lui preferiva Lady boy, transex, transessuali e trans. Bisognava ammettere che in quel puttanaio di Phuket anche i transex e i transessuali erano una manica di gente indolente e disonesta. Con un po’ di fortuna avrebbe fatto qualche buona sborrata e avrebbe potuto farsi sborrare in bocca da un transex sensuale e pulito. METTI IL DITO IN CULO AL TRANSEX sex profumooppure dei desideri incestuosi con la nipotina piccola dalle chiappette ribelli: una delle due chiappe scappa sempre fuori dal costume quando sono in piscina a giocare con lo zietto; poi si divertono a toccarlo e a giocare strusciando sempre il corpo nella zona proibita. Lo zio vorrebbe fare ma non può. Vorrebbe allungare una mano e infilare il dito indice nell’orifizio anale della vergine nipotina in modo da penetrarla lasciandola illibata: ma non può farlo. Mentre si sollazza con questa fantasia può bene far passare il suo dito  indice, e anche il medio, attorno al buco del culo del transessuale – il cui ano sarà sempre profumato – che con dolcissimo affetto ascolta i suoi problemi coniugali e i suoi desideri perversi, nascosti e segreti. Sex con TransexFatti venire in bocca da un Transex. Questo il motto espresso nei titoli dei racconti erotici delle tragiche vacanze di Massimo Mussi, avvocato romano, intorno all’area suggeritagli da quel cretino irlandese che aveva una valigia grande come un pianoforte piena zeppa di pastiglie di viagra e di cialis. Viveva solo, la sera non usciva ed era convinto che la vita con le puttane la si dovesse fare di notte. In realtà lui rimpiangeva i tempi in cui era arruolato nell’esercito britannico e si incontrava tutte le sere nelle docce con il suo collega negro che aveva un cazzone nero color canna di fucile. Certe sborrate in quelle docce. E vedere la mano nera che gli toccava i glutei bianchi lo eccitava al punto che il cazzo era bagnato di sborra molto prima di cominciare a menarlo. Quando il negro iniziò a prenderglielo in bocca dovette subito sentire il sapore salmastro di qualche prodromo di sborrata che si preannuncia. VIDEO PORNO GRATIS AMATORI DEL SEX CON TRANSEX E DEL TRANSESSUALE

Se non trovano il cazzo sono subito delusi e non ritornano. Molti transex hanno preso coscienza di questo problema e hanno abbandonato la pratica di mutilare cazzi e palle. Le compagnie che organizzavano voli charter per Casablanca hanno dovuto dirottarli tutti su Bangkok, dove i trans con i cazzi lunghi, duri, sborrosi e sborranti di sborra che viene sborrata quasi subito in bocca all’avversario abbondano in ogni parte.

 

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Racconti erotici di transex con gli avvocati romani. Quando un avvocato romano si scopa un transex, di solito la prima cosa che fa è di correre a mettergli la mano in mezzo alle gambe per prendere il cazzo, sperando che diventi subito duro e che sia anche grosso. I racconti erotici delle vacanze di Massimo Mussi descrivono chiaramente questa manovra. Non ha senso, come facevano certi transessuali di un tempo, andare in cerca di qualche chirurgo deficiente e squadernato che tagli il pisello per cercare di inventarsi una figa al suo posto. Non sarà mai una figa vera, come le tette al silicone non saranno mai come le tette vere. Non finisce qui. L’avvocato romano, il commercialista, il sindacalista romano, quando vanno con il trans vanno in cerca del cazzo. VIDEO transex con transessuali sensuali.

 

Racconti erotici transex e transessuali di Massimo Mussi, avvocato romano. Nonostante gli piacesse molto farsi inculare e inculare come pure amasse farsi sborrare in bocca, Massimo Mussi non faceva una lira come avvocato. Non basta saper inculare la gente per fare soldi come avvocato, bisogna avere anche fortuna. Lui non ne aveva, tanto è vero che il suo cuore cominciava a dare segni di stanchezza  quando era ancora trentenne. Così decise di lasciar perdere con quella professione e di convertire i pochi clienti che aveva in attori di video porno amatoriale come soggetti gay oppure anche transessuali sensuali. In questo video riuscì a mettere a letto assieme moglie e marito che stavano chiedendo il divorzio per sopraggiunti gravi problemi sessuali. Offrendo loro Sesso Gratis l’Avvocato Massimo Mussi riuscì a salvare il loro matrimonio. E’ diventato ai giorni nostri un matrimonio a 3, ma meglio 3 che uno.

 

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Racconti erotici transex e transessuali di Massimo Mussi, avvocato romano. Nonostante gli piacesse molto farsi inculare e inculare come pure amasse farsi sborrare in bocca, Massimo Mussi non faceva una lira come avvocato. Non basta saper inculare la gente per fare soldi come avvocato, bisogna avere anche fortuna. Lui non ne aveva, tanto è vero che il suo cuore cominciava a dare segni di stanchezza  quando era ancora trentenne. Così decise di lasciar perdere con quella professione e di convertire i pochi clienti che aveva in attori di video porno amatoriale come soggetti gay oppure anche transessuali sensuali. In questo video riuscì a mettere a letto assieme moglie e marito che stavano chiedendo il divorzio per sopraggiunti gravi problemi sessuali. Offrendo loro Sesso Gratis l’Avvocato Massimo Mussi riuscì a salvare il loro matrimonio. E’ diventato ai giorni nostri un matrimonio a 3, ma è meglio 3 che uno.Sborra di sborrate transex e transessuali in sostituzione delle sborrate fatte nelle docce da Mike, irlandese circonciso che faceva servizio per l’esercito della corona britannica, e dal suo collega negro con il cazzo lungo e nero come la canna di un fucile. Mike se ne sborrava subito appena vedeva quelle mani nere toccare e stringere i suoi glueti bianchi e molli. Prese subito a  toccare le chiappe nere del negro con le sue mani bianche e non riusciva a vedere il suo buco del culo, essendo tutto nero. Quando ci sborrava sopra, allora si che lo vedeva. Racconti Erotici e video porno amatoriale: Sex con il transex, sesso gratis con transessuali.

Il primo cazzo nero Mike lo prese in bocca quando era arruolato presso l’esercito della corona britannica. Se la regina avesse saputo allora quante sborrate avevano fatto tutte le sere nelle docce lui e il suo collega menandosi, succhiandosi i cazzi a vicenda e inculandosi uno alla volta, sarebbe corsa a raccattare tutto lo sperma con la lingua, per come la vedeva Mike. Lui era irlandese, si sbatteva le palle della regina. Però era abbastanza opportunista da restare arruolato il tempo necessario a rastrellare le mance che servivano per andare nella terra dei pompini dalla quale provengono i migliori racconti erotici e comprarsi dieci appartamenti per le scopate e per le inculate dei suoi clienti. Video Porno Transessuale.

 

Il primo cazzo nero Mike lo prese in bocca quando era arruolato presso l’esercito della corona britannica. Se la regina avesse saputo allora quante sborrate avevano fatto tutte le sere nelle docce lui e il suo collega menandosi, succhiandosi i cazzi a vicenda e inculandosi uno alla volta, sarebbe corsa a raccattare tutto lo sperma con la lingua, per come la vedeva Mike. Lui era irlandese, si sbatteva le palle della regina. Però era abbastanza opportunista da restare arruolato il tempo necessario a rastrellare le mance che servivano per andare nella terra dei pompini dalla quale provengono i migliori racconti erotici e comprarsi dieci appartamenti per le scopate e per le inculate dei suoi clienti.

Videochat gay: Michele Spina si accorse di questi enormi vantaggi che si cavano guardando assiduamente i videochat gay. Primo: con i videochat gay aumenta il volume di sperma fra una sega e l’altra. Secondo, grazie a Videochat Gay, Michele Spina fece degli incontri veramente speciali con dei giovani avvocati dotati di talento e di coglioni duri attaccati. Terzo, con i contatti di videochat gay, Michele fece la sua prima bevuta di sborra a garganella. Quarto, l’incontro procurato con videochat gay gli dette la possibilità di imparare che farsi inculare è più bello che inculare. Questo per un avvocato…

Videochat Gay, farsi inculare è più bello che inculare.  Questo per un avvocato è un concetto difficile da digerire, con tutte le inculate che sono abituati a dare gli avvocati. Michele spina si bevve tutta la sborra a garganella dopo aver preso il primo appuntamento con un giovane avvocato conosciuto in videochat gay. Prese anche la prima inculata e fu dolcissima. Così, dovette ammettere che – alla faccia della troia della Giacomello, che era al tempo stesso sua moglie e anche la sua datrice di lavori – il cazzo in culo è una gioia che si può scoprire solo con una ricerca approfondita in videochat gay. Da ora in poi, qualunque donna non avesse voluto farsi inculare o fargli bocchini con l’ingoio, non avrebbe accettato scuse. Era così piacevole che non si poteva sentire le donne pigre mentire in quel modo dicendo che in culo fa male o che la sborra in bocca non sia buona. Videochat gay, trans, transex omosex e bisexScelta di transex e di trans che sono in linea su video chat erotica sexy per fare vedere il buco del culo e videochat gay e trans. Troie esibizioniste che si vendicano dei mariti anche stando ore in video cam erotica a far eccitare gli italiani con le loro esibizioni calde e bagnate. Michele Spina non ebbe più problemi di regolarità dopo essersi dato a:

Cazzi duri, Cazzi lunghi, tosti, e palle mosce, palle tonde e coglioni attaccati.Tutti regali da leccare e da non trascurare mai. Gioielli che spuntano come gagliarde sorprese di carne da sotto l’elegante vestito da sera femminile di selezionati transessuali sensuali con i bastoni sempre pronti a spruzzare. Come sia preferibile inculare e farsi inculare da un transex, farsi fare delle grandissime sborrate in bocca o farlo venire nel propio culo anziché andare a prendere le inculate con certe puttane di mestiere che oltre ad essere indolenti sono pure disoneste. Massimo Mussi con la prima puttana. LA caffè di Manila è pieno di puttane ma non ammettono i transex per una questione di politica interna di gestione del locale. Massimo si avvicina a una puttana carina: “sei bellissima”. E lei risponde: “si, me lo dicono tutti. Non sei originale”. “E che ti dovevo dire che sei brutta?” – “Avresti fatto più bella figura” – Massimo Mussi corre subito fuori a fare un bocchino a due transex piuttosto che stare a far polemica con la puttana. Ma sono puttane o sono lì solo a rompere i coglioni ai turisti? Se sono puttane perché fanno polemica anziché farsi inculare?

Racconti Erotici Illustrati di scopate e pompini. La storia di Balestrino inizia con una scopata, come la storia di tutti gli altri esseri viventi.

 

Il padre di Balestrino Francesco, essendo pecoraio, pensava che il guanto fosse il guanto e non il preservativo. (Video Hard e Racconti Erotici. Scopate e Sborrate con il guanto. Come da una puttana e un pecoraio nascono certi ufficiali in SPE dell’Aeronautica Militare italiana) La sorpresa di aver generato una bella cucciolata di teste dure persistette per diversi anni, dalla nascita di Francesco, poi di altri suoi fratelli, e fino all’ultimo, Tonino, che di tutti era il meno cocciuto. Francesco Balestrino, raccomandato da qualche ufficiale dell’aeronautica militare italiana, riuscì a farsi infilare in uno di quei corsi AUC nonostante le sue insistenti tendenze gay e nonostante fosse lento nelle partite di calcio come un pachiderma. Con le stesse leve e raccomandazioni, riuscì pure a ottenere la rafferma in servizio permanente effettivo e poté per molti anni picchiare gli orfani reclusi che gli stavano sulle palle unicamente perché non giocavano a calcio. Il calcio era il suo sport preferito e, essendo un gran carattere sadico anale accumulatore, Cisco Balestrino odiava a morte tutti i bambini reclusi in quella topaia di orfanotrofio che non volessero aderire alle sue iniziative pseudo sportive e ai suoi noiosissimi tornei di calcio. Francesco Balestrino, oltre a condividere con Caprioli il piacere di menare e picchiare di notte i ragazzi che venivano prelevati dalle loro brande nel sonno per il solo piacere sadico di interrogarli e di torturarli, aveva la passione per il calcio; gli piaceva ma era scarso, lento e impacciato; quindi non poteva fare che l’arbitro o l’allenatore. Decise di fare l’allenatore, partecipando agli allenamenti in modo da poter cavare il pretesto per farsi la doccia assieme agli altri e sperare di appartarsi tardando in doccia con qualcuno di loro per fare qualche nuovo giochino gay, per inculare e farsi inculare.

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